
Flaminia B&B Roma Luogo (
Mappa)
Il B&B Flaminia è situato a pochi metri di distanza dalla Porta Rinascimentale di Piazza del Popolo celebre attrattiva d’interesse storico.Porta e Piazza del Popolo costituiscono un esempio strepitoso di lenta stratificazione di un importante episodio urbano: fenomeno consueto nella città dei papi, nella quale gli interventi edilizi e viari si prolungano nel tempo e subiscono modifiche sotto i vari pontefici. Nel 1562 - 65 la facciata esterna di Porta del Popolo è sistemata da Nanni di Baccio Bigio, su committenza di Pio IV° Medici; nel 1655, sotto Alessandro VII° Chigi, Gian Lorenzo Bernini sistema la facciata interna ed il cornicione superiore. Nel XVI° - XVII° secolo la porta è ancora ad un solo fornice, perché i due fornici laterali sono un'invenzione del 1878-79, quando sono state abbattute le due torri, che fortificavano la porta. All'interno della porta, a sinistra, dall'XI° secolo è collocata S.Maria del Popolo, che è largamente rimaneggiata tra XV e XVI° secolo assumendo un aspetto rinascimentale; ma i restauri del Bernini (1655 – 1660) le impongono un'impronta decisamente barocca. Fino a tutto il XVIII° secolo a partire dalla Porta del Popolo e dalla chiesa adiacente, si apre una piazza di forma trapezoidale, che si allarga verso il Tridente. Nel 1573 Gregorio XIII° Boncompagni fa collocare al centro della piazza una fontana di Giacomo della Porta: è una delle diciotto nuove fontane progettate dopo il restauro dell'acquedotto Vergine. Ma nel 1589 Sisto V° Peretti fa innalzare al centro della piazza uno degli obelischi del Circo Massimo, così Domenico Fontana sposta la fontana verso il Corso. Alla fine del XVII° secolo S.Maria in Montesanto (1675) e S.Maria dei Miracoli (1678) le due chiese volute da Alessandro VII° Chigi e terminate dopo la sua morte, rinnovano l'aspetto della piazza, costituendo i due nuovi terminali del Tridente. Il pontefice ha così impostato uno dei suoi teatri, dove la struttura urbana si identifica con uno scenario teatrale. Poco più di un secolo dopo, durante l'occupazione napoleonica, il Valadier imposta l'ultima grande trasformazione di Piazza del Popolo, completata dopo la restaurazione pontificia. Adesso la piazza assume, nella parte centrale, una forma ellittica con una duplice esedra (ornata con fontane e statue) verso il Pincio e verso il fiume. Nel 1818 il Valadier rimuove la vecchia fontana di Giacomo Della Porta; sotto Leone XII° della Genga (1822 – 1829) la vecchia fontana è sostituita da quattro leoni che sventagliano l'acqua nelle quattro vasche, disposte sugli spigoli dell'obelisco. Contemporaneamente il Valadier procede con la sistemazione architettonica delle pendici del Pincio; raccorda piazza del Popolo e il Pincio con rampe alberate carrozzabili (1834). Così la terrazza del Pincio diventa la passeggiata urbana preferita: un luogo frequentato dal popolo, dalla borghesia, dalla nobiltà, dall'alto clero e dagli stessi pontefici. Dopo la Breccia di Porta Pia, la costruzione di ponte Margherita (1886 – 1891) porta all'apertura di una nuova via e alla sistemazione dell'accesso a piazza del Popolo (con i giardinetti laterali, le strade e scalette) dietro l'esedra sul fiume. Infine nel 1936, nel grande nicchione sotto la terrazza del Pincio, è inaugurata la mostra del rinnovato acquedotto Vergine.